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“La nostra è un’impresa possibile, lo dimostra la paura che ha Toti di Sansa”

Sono Francesco Battistini, Silvia Gobbetti, Andrea Licari, Catia Castellani e Stefania Grisanti i candidati per le elezioni regionali in Liguria del 20/21 settembre della lista “Linea Condivisa – Sinistra per Sansa” per la circoscrizione spezzina.

“Un nuovo progetto civico e ambientalista di centrosinistra per Ferruccio Sansa presidente”, così esordisce il candidato e consigliere regionale uscente di Linea Condivisa Francesco Battistini durante la presentazione del programma di Linea Condivisa proprio nel luogo, tra il Molo Italia e la Passeggiata Morin, da dove è partito il tour “Missione Liguria” del candidato Ferruccio Sansa.

Affrontare i grandi e i piccoli problemi che affliggono la comunità e che, a detta del candidato Battistini, in questi 5 anni non solo non sono mutati, ma sono semmai peggiorati: “La nostra impresa non è impossibile, lo dimostra la paura quotidiana che ha Toti quando cerca sempre di attaccare in maniera scomposta il nostro candidato presidente Ferruccio Sansa”.

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Un programma che parte dai problemi della sanità ligure, senza dimenticare la gestione dell’emergenza coronavirus: “Vogliamo l’abolizione di Alisa, che è arrivata a costare dai 48 milioni di euro iniziali a ben 128, bisogna invece investire nel reparto operativo, dagli Oss, agli ausiliari, ai tecnici. Anche le Asl vanno razionalizzate e devono passare da 5 a 3 – ha proseguito il candidato Battistini che ha rimarcato un “no” deciso al Masterplan come anche al Biodigestore di Saliceti – Bisogna investire sullo sviluppo e serve la rigenerazione dell’area Enel, la centrale deve chiudere i battenti entro il 2021, bisogna avviare il progetto Futur-E che è già stato attuato con successo in altre parti d’Italia. Questa giunta regionale, aldilà degli slogan non ha fatto nulla”.

Anche le infrastrutture necessarie come la variante Aurelia e il raddoppio della Pontremolese sono tematiche sulle quali la lista vuole un’accelerazione.

Quella di oggi è stata l’occasione per conoscere meglio anche gli altri candidati presenti in lista.

“Abbiamo molto da dire sulla scuola – così Catia Castellani, insegnante – Da troppo tempo soffre di interventi che non sono stati mirati, mi piacerebbe pensare ad una scuola aperta al territorio per mantenere alta l’appartenenza ma anche la contaminazione delle diverse culture. Per tutelare i diritti di genere, alla luce delle aggressioni che sono avvenute alla Spezia a coppie omosessuali, la scuola ha anche il dovere di intervenire su questo con la formazione e l’educazione”.

“Intravedo in Sansa un nuovo modo, che pone le basi per una discontinuità rispetto alla classe politica passata – ha affermato la candidata Silvia Gobetti, insegnante – La politica non è stata più in grado di parlare il linguaggio delle persone e capire i problemi reali della gente. La sanità deve essere pubblica e deve funzionare per tutti. Come insegnante di sostegno tutti i giorni mi interfaccio con famiglie che hanno figli con disabilità. Queste famiglie si vedono usurpate dei diritti che avevano acquisito sia nella scuola che nella sanità: nel primo caso perché non c’è personale specializzato (non solo docenti ma anche educatori), nel secondo caso non riescono ad usufruire delle cure necessarie a causa delle liste di attesa enormi e perché mancano i tecnici”.

C’è, tra i candidati, chi proprio nella sanità ci lavora da più di 30 anni come Stefania Grisanti: “Ho visto dei cambiamenti in peggio nel mio settore. Regioni come la Lombardia hanno abbandonato il territorio, durante l’emergenza covid, per una sanità privata. Il territorio va potenziato, perché se il cittadino non ha nessuno a cui rivolgersi la prima cosa che fa è rivolgersi ai pronto soccorso che rischiano l’intasamento. In questi ultimi 5 anni il personale sanitario che è andato in pensione in Liguria conta ben 1700 persone che non sono state sostituite. Bisogna investire nel territorio, assumendo personale, anche perché smantellando Alisa ci sarebbero milioni di euro che potrebbero essere gestiti su questo”.

“Tornando al 2015, venivamo da 10 anni di amministrazione Burlando e la ricordiamo per i pessimi risultati, in questi 5 anni siamo passati dalla padella alla brace con Toti e il centrodestra – così il candidato Andrea Licari – Alla Spezia siamo pieni di criticità, come ad esempio sulla sanità. Il centrodestra scarica il barile sulle amministrazione precedenti dimenticandosi i 5 anni di governo. Non abbiamo un ospedale, abbiamo questioni aperte come quella delle Oss. Questa non è un lista settaria, qui si può spaziare a 360 gradi su diverse tematiche. La politica deve saper tenere unite tutte le componenti: a Borghetto Vara sono stato, con altre persone, fondatore del comitato che ha bloccato la realizzazione della discarica di Mangina, la buona politica lì ha funzionato mettendo in primo piano il bene comune, la salvaguardia del territorio. Da educatore che lavora in una Rsa ho visto il disastro della sanità ligure tra tamponi perduti e risposte che non arrivavano”.

Alla presentazione dei candidati e del programma ha presenziato anche Nicola De Benedetto, coordinatore provinciale e membro della segreteria regionale di Sinistra Italiana, che ha sostenuto fortemente la candidatura di Ferruccio Sansa: “Andrà a rivoluzionare il linguaggio della politica, ha una grande capacità di stimolare sensibilità diffuse e trasversali che saranno la ricchezza di questa lista. Sansa riesce a penetrare in profondità nell’immaginario di persone che non si sentivano più rappresentate dai partiti politici. La sanità diventerà il contesto più significativo, se non si cambia la logica della sanità ligure andranno in sofferenza persone che sono già in grande difficoltà. La giunta sta anche privatizzando i servizi funerari, un qualcosa di inaccettabile”.

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