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RSA Mazzini, Battistini e De Benedetto: “La ASL rimedi all’assenza di personale nella struttura”

La situazione nella RSA Mazzini della Spezia rimane gravemente fuori controllo.

L’evoluzione epidemiologica del COVID19, la variazione dell’appalto, le ristrutturazioni edilizie, il trasferimento degli ospiti e il nodo relativo all’impianto di ventilazione del plesso hanno fatto precipitare la situazione, aggravata dalla mancanza di personale in fase di emergenza.

Nella struttura attualmente sono assistiti 46 pazienti, tutti positivi.

La KCS, la cooperativa che gestisce la residenza sanitaria, fornisce 1 infermiere e 3 OSS per turno. Data l’impossibilità di gestire le terapie di tutti gli ospiti, tra patologie pregresse e nuovo Coronavirus, ASL5 distacca dalle squadre territoriali, ogni mattina, 2 infermieri a supporto del personale interno.

Da qui nascono, fondamentalmente, due enormi problemi, che la ASL 5 deve immediatamente risolvere.

Il primo è organizzativo. È necessario che i pazienti siano dotati di un sistema di riconoscimento che ne renda evidente la terapia anche a quel personale esterno che, per evidenti motivi, non ne conosce in profondità il quadro clinico.

Il secondo riguarda proprio l’organico. Attualmente ASL5 priva il territorio di 2 unità infermieristiche, in uno scenario che è già di per sé critico, per rimpinguare le magre risorse fornite dal gestore della struttura.
KCS però ha posto, per sue esigenze di fatturato, e dunque di utili, circa il 40% del proprio personale in cassa integrazione.


E’ arrivato il momento di sbloccare queste importanti risorse umane ed è soprattutto urgente che l’Azienda sanitaria spezzina si faccia carico, constatata la gravità dal quadro emergenziale, di compensare l’assenza del personale medico all’interno della struttura.
Una misura temporanea che darebbe sostegno agli utenti e allo stesso personale in una fase di emergenza conclamata.
Non è pensabile che 46 pazienti col COVID possano trascorrere le giornate e le notti senza assistenza.
In un tempo come questo è necessario agire con tempestività per isolare i focolai infettivi, evitare le ospedalizzazioni e salvare vite umane.

NICOLA DE BENEDETTO, segreteria regionale Sinistra Italiana / Linea Condivisa 
FRANCESCO BATTISTINI, ex consigliere regionale Linea Condivisa

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