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Battistini e Baldino: “La situazione in ASL 5 è fuori controllo”

Sulla negligenza da parte della dirigenza di ASL5 ormai abbiamo speso fiumi di parole.
La disorganizzazione regna sovrana negli ospedali spezzini e a farne le spese sono i pazienti e gli operatori sanitari.
L’ASL spezzina ha almeno il 25% di risorse umane in meno rispetto alle altre aziende sanitarie liguri. I tagli più consistenti, negli anni passati, sono avvenuti proprio qui. Inoltre manca una programmazione assunzionale adeguata alle esigenze del territorio.

In questi ultimi anni, tra l’altro, oltre alle fughe di pazienti assistiamo, sempre più, alla fuga di professionisti. ASL5 non è più attrattiva. Strutture vetuste, la mancanza di visione organizzativa e una vera e propria schizofrenia direzionale, dovuta anche all’alto tasso di litigiosità e alla scarsa competenza dei vertici apicali, costituiscono un mix davvero letale. Chi può se ne va a lavorare altrove, col suo bagaglio di esperienza e conoscenza.

Mancano medici, infermieri, OSS e tecnici.
Una situazione che nelle prossime settimane si aggraverà ulteriormente a causa di pensionamenti e trasferimenti.
Il personale, come giustamente denuncia il NursInd, è allo stremo e necessita di nuove unità in ogni comparto.

Inoltre la situazione dei percorsi e della suddivisione dei nosocomi tra pulito e sporco fa acqua da tutte le parti. Pazienti positivi al COVID19 si trovano ormai ovunque anche laddove non dovrebbero stare: al Sant’Andrea della Spezia e in particolare in ortopedia, in otorino, in chirurgia e nelle corsie di medicina.
Una situazione inaccettabile resa ancor più grave dalla mancanza di onestà, da parte della dirigenza, nel riconoscere uno scenario ormai del tutto fuori controllo.

Il DEA di primo livello della provincia spezzina, l’ospedale Sant’Andrea che dovrebbe garantire l’emergenza/urgenza, non è più esente da COVID19.
I pazienti si infettano nelle corsie. Di conseguenza i sanitari stessi sono esposti al contagio. Diventa, così, uno scambio continuo e reciproco che non fa altro che aumentare le positività e, di conseguenza, il rischio di mettere persino a repentaglio la vita di operatori e pazienti.

In Comune alla Spezia presenteremo, per questo, una mozione articolata in più punti che impegni il Sindaco a chiedere che ASL5 provveda a:


– organizzare delle campagne di disinfezione massiccia nei reparti. È necessario, logisticamente parlando, trovare gli spazi per gestire la sanificazione delle camere e il numero di posti letto disponibili, che deve rimanere adeguato alle esigenze del territorio;
– suddividere i percorsi in modo da avere quelli dedicati ai malati positivi rigidamente distinti da quelli per chi è negativo;
– estendere i dispositivi di protezione individuale per il personale ovunque, anche in quelle corsie che teoricamente dovrebbero essere prive di pazienti COVID perché ad oggi gli eventi stanno dimostrando che non si può fare altrimenti;
– programmare screening periodici del personale. I test devono essere eseguiti con cadenza regolare, è necessario andare oltre i tamponi effettuati solo in caso di contatto;
– redigere e presentare un piano assunzionale veramente adeguato sia alle esigenze del territorio sia all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo. Serve una cospicua iniezione di personale perché così non si può andare avanti.

Esortiamo i Consiglieri regionali spezzini a seguire questa traccia e inchiodare Toti alle sue responsabilità. La sua Giunta deve fornire delle soluzioni per il nostro territorio, urgentemente!

Invitiamo, infine, i Sindaci di tutta la provincia a chiedere, a gran voce, a difesa dei loro concittadini, una Conferenza dei Sindaci alla presenza dei vertici di ASL5 che dovranno fornire risposte in merito alla situazione.


Francesco Battistini

Ex Consigliere regionale

Massimo Baldino
Consigliere comunale della Spezia

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