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Baldino e Battistini: “Bando oss: ennesimo schiaffo ai lavoratori”

Non si confonda la necessità di personale con la tutela dei lavoratori. Bisogna agire prioritariamente sul bando!

Bene l’interesse dei consiglieri di minoranza sulla vertenza OSS di ASL5. Per ora però l’esito è ancora sterile e la pubblicazione del bando di concorso è l’ennesimo schiaffo ai lavoratori.
Era chiaro fin dall’ultimo documento sul fabbisogno del personale che i numeri dovessero essere ampliati rispetto ai 159 OSS previsti dall’attuale bando.

Il Commissario straordinario di Alisa, il dott. Francesco Quaglia, non aggiunge dunque nulla di nuovo se non la consistenza di un numero che però non è stato formalizzato in nessun documento.


Anche il nuovo Direttore Generale di ASL5, il dott. Paolo Cavagnaro, si limita ai buoni propositi per il futuro rimanendo, però, immobile. Sostenere di “Pescare” dalla graduatoria, come affermato nei giorni scorsi, 50 OSS in più nei mesi successivi al concorso non è affatto rassicurante per gli attuali operatori impiegati.


È necessario sottolineare che limitarsi solo ad aumentare il fabbisogno di ASL5 potrebbe risultare del tutto inutile se non si agisce sul bando o sulle modalità di internalizzazione. Qualunque numero potrebbe risultare irrisorio paragonato alla mole di domande che arriveranno. Inoltre confondere la necessità di risolvere la carenza di personale con la battaglia per la tutela dei lavoratori è rischioso e illusorio!

Per questo motivo, in occasione della convocazione della Commissione Salute e Affari Sociali del 12 Gennaio, siamo tornati con una lettera molto dettagliata a sollecitare il Consiglio Regionale e i dirigenti competenti.


La nostra proposta affronta due possibili scenari al fine di risolvere positivamente la vertenza occupazionale di Coopservice in ASL5.


Il primo si basa sulla modifica dei criteri di attribuzione dei punteggi assegnando un peso maggiore a chi ha operato nelle strutture ospedaliere pubbliche.
La seconda invece, più sicura, punta ad una internalizzazione graduale del comparto OSS dove si programma lo svuotamento del comparto privato in favore di quello pubblico in base ai fisiologici mutamenti dei numeri in campo: accrescimento del fabbisogno di personale, fuoriuscite, pensionamenti. In pratica, la teoria dei vasi comunicanti: si riduce progressivamente il privato per aumentare il pubblico.

Siamo consapevoli delle difficoltà e dell’incertezza nella quale si trovano i 158 OSS di Coopservice. Donne e uomini ai quali, in questi mesi, sono stati richiesti sforzi e impegni davvero gravosi, vista l’emergenza sanitaria in atto. Persone che dalla privatizzazione del comparto, avvenuta circa 20 anni fa, hanno reso un importante servizio alla comunità. Lavoratori a cui dobbiamo molto e che la stessa ASL5, purtroppo soltanto a parole, riconosce. 
Per questo speriamo di poter contribuire, con le nostre proposte, a stimolare il dibattito in maniera costruttiva. Il bando però, senza ulteriori perdite di tempo o tentativi di dribbling, deve essere immediatamente ritirato e riformulato.
Ciò che sta accadendo alla Spezia è inaccettabile. Pretendiamo risposte concrete per chi rischia di trovarsi improvvisamente, per colpa di scelte politiche sbagliate, disoccupato.

Francesco Battistini 
Ex Consigliere regionale 

Massimo Baldino Caratozzolo
Consigliere comunale della Spezia

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